Educare il cane gratificandolo. E’ questo il consiglio per il mese di marzo di Stefano e Chiara di “Nella vecchia fattoria” di Oggiono in collaborazione con Bau Boys.
Innanzitutto, in cosa consiste questo metodo?
“Insegnare al cane le basi dell’obbedienza è importante per la sua sicurezza e per quella degli altri – ci spiegano -. Dopo che le avrà imparate, sarà possibile tenerlo sotto controllo in situazioni diverse e interagire con lui diventerà più
facile e divertente. Non solo, avrete posto anche le basi per addestrarlo a compiere tutte le attività che volete condividere con lui. Naturalmente occorrerà trovare un metodo di insegnamento che sia piacevole per entrambi. La
gratificazione è una delle più importanti fonti di piacere e chiunque abbia a che fare con un cane deve sapere come promuoverla e incentivarla. I cani tendono a ripetere solo i comportamenti che li gratificano, quindi l’educazione e l’addestramento basati sulla ricompensa sono, nella maggior parte dei casi, molto efficaci. Punizioni e ricorso alla forza fisica o urla sono invece controproducenti e rischiano di minare il legame di fiducia tra voi e il compagno a quattro zampe”.
Quando possiamo premiare il cane?
“Il cane va premiato non appena esegue azione o esibisce comportamento desiderato, altrimenti non lo
assocerà alla ricompensa. Man mano che si procede nella sua educazione, la ricompensa non dovrà essere troppo prevedibile. Quando il cane capisce cosa volete da lui, il tipo e il valore del premio andrà cambiato; in caso contrario
potrebbe cominciare a ignorarvi. Non date mai per scontato che si comporti nella maniera che desiderate, anche dopo che ha imparato dovrete continuare a gratificarlo”.
Quindi, in che modo possiamo premiarlo?
“Il premio può essere costituito da lodi verbali, carezze, cibo oppure gioco. Di solito gli ultimi due tipi di ricompense sono quelle più apprezzate dai nostri amici. La maggior parte dei cani è motivata dal cibo: il bocconcino è il premio migliore quando si richiedono attenzione e concentrazione, per esempio nelle attività solutive. Se l’animale non dovesse essere interessato a ciò che gli offrite, forse non avete ancora trovato il bocconcino giusto.
Per avere successo, il cane deve avere abbastanza fame da desiderare veramente i bocconcini, ma non troppa per concentrarsi solo sul cibo e non su quello che gli state chiedendo di fare per guadagnarselo. Un altro tipo di premio è permettere al cane di svolgere un’attività che lo diverte: se più motivato dai giocattoli che dal cibo, utilizzateli come premio. Le lodi verbali, inoltre, sono il modo migliore per rafforzare un comportamento collaborativo e per aumentare la sicurezza del soggetto. Le carezze hanno una forte valenza affettiva e sono rassicuranti se la persona è in grado di trasmettere
emozioni positive”.
La redazione di Amici per la zampa