Il debimetro, anche noto come flussometro, è un dispositivo facente parte del sistema di alimentazione dell’auto, il cui compito è quello di misurare la quantità d’aria aspirata dal motore. In questo testo verranno fornite alcune informazioni di base circa il funzionamento e la manutenzione di questo accessorio.
Il debimetro si presenta nella forma di un piccolo cilindro di plastica, posizionato nel tubo di aspirazione e collegato al sistema di gestione elettronica tramite due o più fili elettrici. I valori da esso misurati vengono poi trasmessi alla centralina elettronica, la quale conseguentemente regolerà la quantità di carburante da erogare nel circuito.
Immagine del debimetro da tuttoautoricambi.it
Fondamentalmente in commercio esistono due tipi di debimetro:
- Debimetro meccanico, che effettua la misurazione in virtù della posizione assunta da un’aletta mobile, chiamata nel linguaggio tecnico piatto basculante.
- Debimetro elettrico, che rileva la quantità d’aria in base alla variazione della corrente che passa attraverso un resistore.
A loro volta i debimetri di tipo elettrico funzionano secondo il sistema a filo caldo o a film caldo. Il principio che regola il debimetro a film caldo è quello della misura della corrente elettrica necessaria per mantenere ad una determina temperatura (in genere 120°C) una membrana immersa nel flusso d’aria in ingresso. Questa membrana viene scaldata da un resistore e raffreddata dal suddetto flusso d’aria: ad un aumento del flusso d’aria corrisponde proporzionalmente un aumento della corrente necessaria per mantenere stabile la temperatura della membrana. Nel debimetro a filo caldo al posto della membrana troviamo invece un filo, funzionante secondo un principio analogo (a seconda del modello, il fili possono essere anche due o tre).
Solitamente, il debimetro non necessita di una manutenzione particolare, ma può accadere che vapori d’olio e depositi di polvere possano inficiarne la taratura, provocando di conseguenza un calo della copia nell’arco di erogazione. Il guasto del filtro dell’aria costituisce una delle cause più comuni a cui ricondurre un difetto del flussometro.
Questi sono i segni più comuni indicanti un malfunzionamento del componente:
- Inusuale aumento del consumo di carburante.
- Accensione dell’apposita spia sul cruscotto.
- Funzionamento irregolare del motore.
- Calo generale della potenza del motore.
- Difficoltà ad avviare il motore.
In tale evenienza, è necessario rimuovere il debimetro dal condotto di aspirazione, per spruzzarvi sopra uno spray apposito per la pulizia dei circuiti elettronici, in genere a base di alcool isoprolico o di miscele di idrocarburi bassobollenti. Si tratta di un’operazione che deve essere condotta prestando la massima attenzione ed indossando dei guanti di protezione. Ecco i passi da seguire:
- Spegnere il motore.
- Disconnettere il terminale negativo della batteria.
- Rimuovere il connettore del componente.
- Rimuovere gli elementi di fissaggio del tubo di aspirazione del filtro dell’aria.
- Rimuovere il debimetro, per poi procedere alla sua pulizia o sostituzione, se necessario.
Sebbene la pulizia e la sostituzione del componente possano essere effettuate anche in modo autonomo nel garage di casa, è raccomandabile affidare questo lavoro nelle mani di un esperto meccanico. Un utile metodo per verificare il buon funzionamento di questa parte è di misurarne il voltaggio utilizzando un multimetro. A tal scopo occorre connetterne le sonde ai terminali negativo e positivo del cavo di segnalazione, innestare l’accensione senza avviare il motore e misurare la tensione, che per essere in regola non deve superare gli 1,4 V.
Sebbene un’automobile possa circolare anche con un debimetro difettoso, in considerazione degli aumentati consumi di carburante e della possibilità che il veicolo non sia più in grado di avviarsi dopo una sosta, è consigliabile occuparsi del problema a tempo debito.
Ci auguriamo che la lettura di questo articolo sia risultata utile.