BELLANO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Circolo “Lario sponda orientale” di Legambiente sulla Festa dell’Albero a Bellano.
In pochi e distanziati abbiamo fatto visita agli alberi, messi a dimora gli anni scorsi con i bambini e le bambine della scuola lungo la strada della Binda, per potarli e liberarli dall’erba intorno. Qui la bella sorpresa è stato il nido tra i rami del ligustro rigoglioso di foglie e di bacche.
I carpini sul bordo del parcheggio della stazione, a cui abbiamo aggiunto terriccio e concime, pur resistendo all’attacco delle auto e del cantiere (nell’immagine di copertina), stentano a crescere anche perché le radici cercano strada in un terreno molto difficile. Ci auguriamo che presto il Comune bonifichi la striscia di terra e ridisegni il parcheggio, come promesso.
Recentemente abbiamo isto eliminare numerosi alberi nel territorio comunale di Bellano. Non sappiamo se tutti gli abbattimenti fossero giustificati, comunque chiediamo che al più presto vengano piantate altrettante essenze autoctone. Le fioriere non possono sostituire gli alberi nelle loro importante funzioni. Gli alberi in città ci piacciono per la loro bellezza, perché ci danno l’ossigeno, riducono temperatura, polveri, rumori, perché l’albero non è mai solo, ospita molte specie. Il Covid ci ha insegnato che abbiamo bisogno di respiro.
Anche quest’anno i soci di Legambiente hanno celebrato la festa tutti insieme come dei #VasiComunicanti. I vasi comunicanti rappresentano un sistema, una comunità numerosa e positiva: siamo connessi alla natura per festeggiarla e prenderci cura di lei anche in questo momento di difficoltà. Una iniziativa digitale che ha permesso a tutti di partecipare, anche dove non fosse possibile organizzare iniziative insieme. Ognuno è stato invitato a festeggiare piantando un seme o una piantina e postando sui social una foto.