MANDELLO DEL LARIO – Perché non si fa più il Palio a Mandello? Questo è quello che si chiede il grillino Aldo Gallo, invitando l’amministrazione comunale e la comunità della cittadina lariana a riflettere su questo tema e ad organizzarsi per far ripartire questa tradizione popolare, che “appartiene alla cultura mandellese”.

Le origini di questo tipo di manifestazione risalgono ai tempi dei latini. È una gara tra rioni di una città o tra entità vicine tra loro.Tutti conoscono il più celebre, il Palio di Siena.

Ho fatto questa breve premessa per far capire a qualcuno che questo tipo di manifestazione è da considerare importantissima. Nei luoghi dove il Palio viene disputato, si dovrebbe consolidare questa tradizione. A Mandello fino a qualche anno fa si svolgeva il Palio delle frazioni, una sfida tra cittadini fatta di tanti giochi popolari tramandati da secoli: l’albero della cuccagna, il tiro della fune, il taglio del tronco… purtroppo per una serie di motivi organizzativi, la manifestazione è stata dismessa, un vero peccato.

Oggi, come ho già suggerito all’assessore alla Cultura del comune di Mandello, l’evento Palio andrebbe ripreso e ampliato con l’inserimento di altri giochi popolari che appartengono alla cultura e alla tradizione mandellese. Sarebbe molto più spettacolare organizzare un torneo che faccia delle tappe in tutte le frazioni. Naturalmente per realizzare il Palio non serve solo la buona volontà dell’amministrazione comunale, ma occorre la partecipazione di tutte le associazioni, che a Mandello non sono poche.

Mi auguro che i tanti volontari, che fanno già tanto per la nostra cittadina, sappiano raccogliere questa mia riflessione e finalmente si ridia vita al Palio delle Frazioni, ampliandolo e facendo partecipare tantissimi cittadini che non sarebbero solo degli spettatori, ma anche attori protagonisti.

Aldo Gallo, attivista 5 Stelle Mandello del Lario